Customize Consent Preferences

We use cookies to help you navigate efficiently and perform certain functions. You will find detailed information about all cookies under each consent category below.

The cookies that are categorized as "Necessary" are stored on your browser as they are essential for enabling the basic functionalities of the site. ... 

Always Active

Necessary cookies are required to enable the basic features of this site, such as providing secure log-in or adjusting your consent preferences. These cookies do not store any personally identifiable data.

No cookies to display.

Functional cookies help perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collecting feedback, and other third-party features.

No cookies to display.

Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics such as the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.

No cookies to display.

Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.

No cookies to display.

Advertisement cookies are used to provide visitors with customized advertisements based on the pages you visited previously and to analyze the effectiveness of the ad campaigns.

No cookies to display.

VCMG, Ssss

Ssss

Vincent Clark e Martin Gore riprendono a lavorare insieme, colmando la distanza che li separa, rinsaldando un’amicizia e utilizzando la grande mamma rete per scambiarsi via mail quanto composto da ognuno per questo Ssss. Sensazionalismi, snobismi e cavolate del genere a parte, si tratta di techno e solo di techno. O quasi. È evidente come il percorso di entrambi s’infiltri tra le maglie del suono di ogni traccia, per cui, spesso in maniera subliminale, si avverte una tendenza synth-pop che, però, non concede sconti né al dancefloor né a chi avrebbe voluto “canzoni”. Predominanti in ogni pezzo sono anche una sorta di rigidità e rigore teutonici, che rendono Ssss articolato e apprezzabile anche dal punto di vista squisitamente tecnico, per quanto poi paghi dazio e risulti un po’ troppo monocorde. Fosse stato un disco di due emeriti sconosciuti, magari avrebbe avuto un seguito maggiore e più sincero, dato che si tratta di un buon lavoro, di quelli che propongono un genere e te lo riportano in modo tale che la qualità stia un po’ sopra una mediocre “carineria”. Invece, dato che si tratta di loro due, ci saranno critiche feroci e visioni di musica eterna e gloriosa. A volte la verità sta davvero nel mezzo. Avercela davvero la “verità”, poi.

Tracklist

01. Lowly
02. Zaat
03. Spock
04. Windup Robot
05. Bendy Bass
06. Single Blip
07. Skip This Track
08. Aftermaths
09. Recyc
10. Flux