Customize Consent Preferences

We use cookies to help you navigate efficiently and perform certain functions. You will find detailed information about all cookies under each consent category below.

The cookies that are categorized as "Necessary" are stored on your browser as they are essential for enabling the basic functionalities of the site. ... 

Always Active

Necessary cookies are required to enable the basic features of this site, such as providing secure log-in or adjusting your consent preferences. These cookies do not store any personally identifiable data.

No cookies to display.

Functional cookies help perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collecting feedback, and other third-party features.

No cookies to display.

Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics such as the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.

No cookies to display.

Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.

No cookies to display.

Advertisement cookies are used to provide visitors with customized advertisements based on the pages you visited previously and to analyze the effectiveness of the ad campaigns.

No cookies to display.

TÉCIEU, Miłość

Técieu

Técieu è uno dei tre progetti di musica elettronica di Tekla Mrozowicka, artista che vive a Varsavia, animandone la scena musicale anche sui giornali e come organizzatrice di concerti, per quel che posso capire. Un aspetto interessante di Miłość è che è stato realizzato con software e una tastiera midi, nonostante i frangenti più noise di quest’ep sembrino originare da una chitarra o comunque da qualcosa di analogico (quasi pansonico, persino). Niente di meglio, infatti, per chi si misura con queste sonorità, che ingannare l’orecchio di chi ascolta. Se una delle altre due avventure musicali di Mrozowicka si basa sui tenui colori ambient, qui si è molto più invasivi, ma – altro dato di cui tener conto – il rumore non aggredisce sempre l’ascoltatore, a volte, piuttosto tende a sollevarlo da terra, una contraddizione non dissimile da quella dello shoegaze. Questo vale soprattutto per le prime due tracce, che sembrano nascondere melodie semplici e tristi sotto il fragore. Nel corso della terza e ultima parte di Miłość, invece, aumentano l’elettricità e i pericoli: scorre ancora, sempre semi-nascosto, qualcosa di più malinconico, ma in chiusura c’è solo un muro di suono, che s’interrompe d’improvviso, un vecchio trucco (usato anche da Zbigniew Karkowski, per rimanere in Polonia) che ci dà la sensazione di esserci svegliati di soprassalto dopo un sogno sconfortante.

Provate a sentirlo.