Customize Consent Preferences

We use cookies to help you navigate efficiently and perform certain functions. You will find detailed information about all cookies under each consent category below.

The cookies that are categorized as "Necessary" are stored on your browser as they are essential for enabling the basic functionalities of the site. ... 

Always Active

Necessary cookies are required to enable the basic features of this site, such as providing secure log-in or adjusting your consent preferences. These cookies do not store any personally identifiable data.

No cookies to display.

Functional cookies help perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collecting feedback, and other third-party features.

No cookies to display.

Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics such as the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.

No cookies to display.

Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.

No cookies to display.

Advertisement cookies are used to provide visitors with customized advertisements based on the pages you visited previously and to analyze the effectiveness of the ad campaigns.

No cookies to display.

SCHELETRO, Farfalle Dentro Al Vomito

Hardcore vecchia maniera sparato a mille e sporcato di metal, una spolverata di nichilismo grind e di spirito iconoclasta crust, il tutto centrifugato all’interno di una pozione tossica servita con vocals urticanti e testi in italiano che definire caustici sarebbe un eufemismo, questo quanto proposto dagli Scheletro, formazione composta da musicisti della scena capitolina già incontrati all’opera con Inferno Sci-Fi Grind’n’Roll, Airlines Of Terror, Si Non Sedes Is, Nagant 1835, Fucking Blood, Los Vaticanos, Frank Debrin e chi più ne ha più ne metta. Il risultato è un vortice di suoni che non lascia spazio per riprendere fiato eppure cattura e coinvolge dall’inizio alla fine, non è caos fine a sé stesso ma colpisce il bersaglio e si fa ricordare già dopo il primo ascolto, lascia persino l’impressione di trovarsi di fronte a una delle cose più eccitanti in cui si sia inciampati di recente. All’interno c’è tutto quello che piace a noi nell’hc: l’irruenza, la rabbia, la voglia di comunicare, la capacità di coinvolgere, al netto di cliché e stereotipi da manuale scolastico della scena. Sembra quasi gli Scheletro si siano scordati volutamente di ogni canonizzazione successiva per tornare a quella libertà di inglobare linguaggi e creare il proprio stile unico tipica degli Ottanta, senza guardare in faccia nessuno. Come logico, il tutto risulta quasi scontato quando si hanno alle spalle esperienze come quelle ricordate poco sopra, che sono da sempre promotrici di un’eresia sonora tanto efficace quanto stimolante, di cui questo gruppo sembra proprio l’erede.

Farfalle Dentro Al Vomito, vincente già a partire dal titolo, si potrebbe definire come una versione attuale dello scontro/incontro tra estremismo hardcore punk e metal fotografato nel suo nascere, nei suoi primi tentativi di incastro e per questo scevro da qualsiasi tentazione ruffiana, da qualsiasi ricerca di visibilità. Sembra semplice detta così, meno semplice farlo a questi livelli. Per quanto ci riguarda, campioni di inverno nella loro categoria.