Customize Consent Preferences

We use cookies to help you navigate efficiently and perform certain functions. You will find detailed information about all cookies under each consent category below.

The cookies that are categorized as "Necessary" are stored on your browser as they are essential for enabling the basic functionalities of the site. ... 

Always Active

Necessary cookies are required to enable the basic features of this site, such as providing secure log-in or adjusting your consent preferences. These cookies do not store any personally identifiable data.

No cookies to display.

Functional cookies help perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collecting feedback, and other third-party features.

No cookies to display.

Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics such as the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.

No cookies to display.

Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.

No cookies to display.

Advertisement cookies are used to provide visitors with customized advertisements based on the pages you visited previously and to analyze the effectiveness of the ad campaigns.

No cookies to display.

PENDULUM NISUM, Pendulum Nisum

Pendulum Nisum

Reto Mäder (Ural Umbo, Sum Of R, RM74, l’etichetta Hinterzimmer) è uno dei musicisti sperimentali più incisivi sentiti durante questi anni. Personalità e un’estetica molto spiccate si percepiscono in ciascun suo disco, da solo (RM74) o in collaborazione con altri (Ural Umbo, Sum Of R e anche questo Pendulum Nisum, con Mike Reber degli Herpes Ö DeLuxe, progetto sempre di casa Hinterzimmer). Quello di Mäder è un mondo retto da drone scurissimi sui quali (presumo grazie a giganteschi hard disk) riesce a stratificare suoni su suoni distorti, provenienti da strumentazione “tradizionale” come da field recordings. Questi ultimi, in Pendulum Nisum, appartengono all’archivio di Reber e contribuiscono a disegnare un paesaggio autunnale e cupo, persino con qualche tratto gotico vecchio stampo (i guaiti iniziali). Il resto è il consueto flusso made in Mäder, un essere pian piano trascinati da e dentro suoni sempre più densi e confusi. Magari meno sorprendente delle altre sigle, perché saltano fuori soluzioni già adottate negli altri progetti, anche Pendulum Nisum alla fin fine angoscia come si deve. Anzitutto grazie a “Infernal Council”, ai suoi rintocchi rassegnati di pianoforte e alle sue mille voci fantasma, traccia da evitare se si hanno brutti pensieri. Nemmeno sotto la pioggia scrosciante di “Without A Contract” si sta bene: all’inizio tutto è anche troppo tranquillo, ma le basse frequenze che spaccano il pavimento sono un chiaro segnale dell’inizio di un crescendo devastante, durante il quale suoni iper-trattati di chitarra e altri irriconoscibili soffocano il cervello. Per non parlare di un paio di brani spettrali come “The Sacred Temple Behind The Light” e “Second Deluge” o dell’illusoria serenità iniziale di “In A Slow Spiral Up” (sentire come Mäder filtra anche il suono degli strumenti a fiato). Non so quanti siano i fan della Hinterzimmer, ma questa è un’altra puntata che non conviene perdersi.

Tracklist

Side A

01. Advance Warning
02. In A Slow Spiral Up
03. The Sacred Temple Behind The Light
04. Second Deluge

Side B

05. Infernal Council
06. The Aesthetics Of Imperfection
07. Without A Contract
08. Secret Mystic Rites