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PATHOLOGIC NOISE, Gore Aberration

PATHOLOGIC NOISE, Gore Aberration

L’americana Greyhaze è un’etichetta che molti stanno tenendo d’occhio a causa delle succose ristampe di svariati classicissimi brasiliani della Cogumelo Records, come Sarcofago, Sextrash, Holocausto, e così via (in Europa l’onere/onore è carico di Osmose). Verosimilmente fanno parte dell’accordo anche produzioni recenti della Cogumelo, chissà in questo caso quanto è onore e quanto è onere. Questo disco degli ovviamente brasiliani Pathologic Noise è uscito a maggio in madrepatria e Greyhaze lo propone ora al resto del mondo in collaborazione con Plastic Head. I nostri, concittadini dei Sepultura (Belo Horizonte), sono attivi dal 1995, ma questo è solamente il secondo disco della serie, tra l’altro a dodici anni di distanza dal precedente. Evidentemente non avevano troppa furia, in tutto questo tempo avrebbero potuto comporre un nuovo Quadrophenia e invece ci offrono otto pezzi di death metal particolarmente brutale. Non lo definirei “vecchia scuola”, i suoni sono comunque moderni e puliti e i brani non guardano troppo indietro nel tempo. Del resto non lo possiamo nemmeno descrivere come un gruppo di death metal moderno: in questo caso i suoni non sono sufficientemente artificiali e i pezzi sono tali, non tempeste battenti di note e colpi a suon di metronomo con un principio di psicosi. Gore Aberration potrebbe essere comparato ai dischi recenti di nomi storici quali Deicide o, magari, anche Cannibal Corpse. Un death metal “normale” e sicuramente godibile, che, nella ultra-frammentazione di scene e gusti, troverà anche degli estimatori. Penso non possano causare attacchi di cuore per l’entusiasmo, ma mi sento comunque di promuovere i Pathologic Noise.