Customize Consent Preferences

We use cookies to help you navigate efficiently and perform certain functions. You will find detailed information about all cookies under each consent category below.

The cookies that are categorized as "Necessary" are stored on your browser as they are essential for enabling the basic functionalities of the site. ... 

Always Active

Necessary cookies are required to enable the basic features of this site, such as providing secure log-in or adjusting your consent preferences. These cookies do not store any personally identifiable data.

No cookies to display.

Functional cookies help perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collecting feedback, and other third-party features.

No cookies to display.

Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics such as the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.

No cookies to display.

Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.

No cookies to display.

Advertisement cookies are used to provide visitors with customized advertisements based on the pages you visited previously and to analyze the effectiveness of the ad campaigns.

No cookies to display.

NÀRESH RAN, Re Dei Re Minore

Come scriverebbe lui, forse non tutti sunn o))) che Nàresh Ran è l’uomo che manda avanti l’etichetta Dio Drone, per la quale passa solo underground italiano (OvO, Nudist, Wows, Carnero, Lorø, Uochi Toki…). È chitarrista/voce degli Hate & Merda, stava nei Qube. Pubblica anche dischi solisti, perché probabilmente è una di quelle persone che deve in qualche modo fare musica, ne ha necessità: da solo, con altri, per altri, aiutando altri.

Re Dei Re Minore è costruito su campionamenti e field recordings spesso significativamente manipolati, anzitutto. A seconda della traccia, riconosceremo aggiunte di piano e violoncello. Pare che il materiale sonoro di partenza sia stato raccolto e trattato con strumentazione portatile durante i viaggi di Nàresh e magari è questo il motivo per cui i quattro episodi dell’album sono diversi tra loro, ciascuno con una sua personalità: “kutna_hora” potrebbe essere un apocrifo di Raison D’Être, al contrario “Veglia” e “a_r”, notturne e crepitanti, sono lontanissime da qualunque progetto Cold Meat Industry e assomigliano di più a qualcosa che potrebbe stare su Kranky, infine “Re Minore” è a sua volta caratterizzata da accenni di melodia al piano e dallo spoken word di Nàresh, poggiati sopra una distesa di rumore che sembra sia lì e lì per fagocitarli, finché, come negli incubi, ciò non accade davvero.

Io penso che si tratti di un disco valido. Spero in ogni caso che tutte le idee e tutte le esperienze di questa persona un giorno possano essere sintetizzate in un disco ancora migliore.