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MAI MAI MAI + KINLAW & FRANCO FRANCO, 28/2/2020

Bristol, Crofter Rights.

Per un paio di giorni Bristol è stata turbata da una presenza inquietante. Un uomo circolava per la città con una felpa di Liberato. Liberato, sì: hai capito bene. L’ho beccato un paio di volte di spalle, non sono riuscito a vedergli il viso. Pare sia stato visto anche alla Hamilton House, la maggior casa popolare del quartiere artistico ove da poche settimane risiede anche Noods Radio, una radio indipendente che festeggia i suoi primi 4 anni con un menu straordinario, tipo i resident di Mica Levi e di Zoe Mcpherson… così per dire…

Alla fine del secondo giorno riesco a scoprire il volto del personaggio misterioso: è Toni Cutrone aka Mai Mai Mai: in ogni suo tour in UK la tappa a Bristol non manca mai (mai mai). Stavolta, però, come un novello Re Magio ha portato in dono un mixtape 100% italano per Noods Radio: un’oretta di sperimentatori italiani, nuovi e meno nuovi, che viene mandata in prima serata dalle onde radio bristoliane, stecchendo tutti. Qui il link per ascoltare.

La serata viene aperta dagli idoli locali Hamish e Francesco ovverosia quel duo Kinlaw & Franco Franco che i lettori di The New Noise hanno avuto la fortuna di conoscere per primi in Italia (sì, mentre lo scrivo sto facendo la ruota proprio come i pavoni). Sono reduci da tappe in giro per l’Europa, con nuove continue richieste per altri live, e qui stasera a seminare terrore acustico con la crew Avon Terror Corps che cresce giorno dopo giorno (i Concentration prossimo nome sulla rampa di lancio, occhio). Il loro live è sempre un’esperienza di quelle da provare, un’unica luce rossa a perforare il buio mentre Franco Franco si dimena contorcendosi, e va sempre di pitch possente per plasmare mille forme diverse della sua voce. Della decina di pezzi della setlist, una buona metà sono inediti, “abbiamo 12 tracce nuove pronte per il secondo album, a fine anno!”. Già lo sai dove saprai e sentirai del loro sophomore…

La serata Mai Mai Mai invece è particolarmente attesa ed apprezzata dalla scena dark occult bristoliana, tipo la crew Dark Alchemy. Le bordate di Toni sono sempre un mare nero dalle doppie onde: non appena sembra che alcune stiano per morire su una spiaggia, ne subentrano altre spuntate da chissà dove. E non si arriva mai, si sta sempre tra galleggiamenti precari e promesse di nuova America. I visuals con cui Toni accompagna la performance sono o dei documentari sulle tarantolate (donne che la tradizione del Sud indica come morse da ragni detti appunto tarantole, e che si dimenano per terra in preda a convulsioni) o sulle tradizioni del Sud legate alla camera ardente. La prima mezzora non fa prigionieri, molti musicisti e artisti bristoliani presenti tra il pubblico entrano nel mondo di Toni e non ne escono più. Tutti pezzi provengono dall’ultimo potente album, mentre l’outro del live è una decina di minuti di pezzo unico da un suo precedente lavoro. Qui tutti i video precedenti vengono convertiti e processati in diapositive e fermi immagine fatte di glitch. L’incalzare è micidiale, tutto il passato schizza di colpo al futuro, come se tutto si trasformasse: niente, però,  alla fine muore davvero, specie simili tradizioni tra il religioso, il fanatismo e l’esibizione/condivisione del dolore.

Mai Mai Mai ancora una volta ha portato tutti a scuola.