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IMMAGINISTI, S/t

Prima erano i Cagna Schiumante, un solo album fatto di urgenza espressiva, l’esecuzione poi era al fulmicotone (visti dal vivo, non m’invento nulla…). Ora sono gli Immaginisti, ma si tratta sempre degli stessi, fautori di una sorta di trilogia: Roberto Bertacchini a batteria, parole e lallazioni, Stefano Pilia e Xabier Iriondo alle chitarre. Immaginisti è un album uscito un po’ in sordina da qualche mese che ha dalla sua un modo tutto peculiare di intendere la musica: claudicante, volutamente a-ritmica, perciò storta e a suo modo fantasiosa. L’operazione questa volta riesce solo in parte, data la continua ed estrema eterogeneità della proposta, più che altro colpiscono certe vampate, in mezzo a una sorta di caos (voluto, credo): il blues destrutturato e fumettistico di “Nutri La Tua Testa”, i miraggi e le pennellate di chitarra che sembrano tastiere in “La Nave Fantasma”, la delicata “Ritmi Del Mare” e la filastrocca noise “Degas”, che somiglia a un duello di “coppia”… o gli squarci sempre in odore di blues di “Come Per La Vita” (si parte come in un pezzo degli US Maple). In questo quaderno strappato troverete pezzetti di dialoghi e note sparse, a volte capirete il nesso logico, altre no. Gli Immaginisti sono cosi, irregolari per natura, prendere o lasciare.

Tracklist

01. Tra Le Parole
02. Parola D’Ordine
03. Nutri La Tua Testa
04. La Nave Fantasma
05. Ritmi Del Mare
06. Immaginisti Eravamo
07. La Mia Collezione
08. Degas
09. Come Per La Vita
10. Il Suono Mi Stordisce
11. Senza Sapere