Customize Consent Preferences

We use cookies to help you navigate efficiently and perform certain functions. You will find detailed information about all cookies under each consent category below.

The cookies that are categorized as "Necessary" are stored on your browser as they are essential for enabling the basic functionalities of the site. ... 

Always Active

Necessary cookies are required to enable the basic features of this site, such as providing secure log-in or adjusting your consent preferences. These cookies do not store any personally identifiable data.

No cookies to display.

Functional cookies help perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collecting feedback, and other third-party features.

No cookies to display.

Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics such as the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.

No cookies to display.

Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.

No cookies to display.

Advertisement cookies are used to provide visitors with customized advertisements based on the pages you visited previously and to analyze the effectiveness of the ad campaigns.

No cookies to display.

FIRST AID KIT, The Lion’s Roar

The Lion's Roar

Leonesse.

Per fortuna che esistono le terze occasioni. E chi se lo sarebbe aspettato un disco come questo dalle sorelline svedesi? Johanna e Klara Söderberg hanno esordito con due album di classicissimo folk british, austero e monolitico, senza lasciare segno alcuno. Con The Lion’s Roar il campo d’azione rimane lo stesso, gli intrecci vocali e la propensione acustica anche, ma oggi – al posto delle nuvole incazzate e altere che provenivano dai vecchi pezzi – splende convinto il sole, portando con sé un suono cristallino e melodie ricche di fascinosa dolcezza, cascate di ritornelli che scassinano anche i cuori più incatenati e pezzi che non conoscono cali qualitativi o le secche della noia. A coordinare il tutto ora c’è Mike Mogis, il “padrino” di Conor Oberst (quest’ultimo co-autore della festosa “King Of The World”): tra la title-track e “To A Poet” passeranno per la mente tutte le Joan Baez e Joni Mitchell di questo mondo, poi, per fortuna, ci sarà spazio solo per Johanna e Klara. I loro arpeggi suadenti ammantano ogni spunto (già che ci siamo, “I Found A Way” farebbe invidia anche a Colin Meloy), organicamente armonizzato con il successivo: in questo, la mano di coordinatore di Mogis è di sicuro determinante. Solo con “Dance To Another Tune” l’aria torna pesante e i toni transitano per le strade della malinconia da languore violentato, ma la classe acquisita permette di non ricacciarsi nel passato troppo scolastico e sfoderare pure una coda d’archi, armonizzazioni vocali e densità chitarrista da sogno. Le First Aid Kit hanno davvero capito come conquistare i cuori e non a caso, nella scaletta spicca “In The Hearts Of Men”. Più chiaro di così.

Tracklist

01. The Lion’s Roar
02. Emmylou
03. In The Hearts Of Men
04. Blue
05. This Old Routine
06. To A Poet
07. I Found A Way
08. Dance To Another Tune
09. New Year’s Eve
10. King Of The World